Un progetto pilota pensato per colmare il ‘buco nero’ che si crea dopo il diploma per i giovani con disabilità intellettive. Rocco (Fondazione Radio Magica): “La chiave è il learning by doing”

C’è un momento, nella vita di un giovane con disabilità cognitiva, in cui tutto si ferma. Arriva la fine delle superiori, il diploma, e poi il nulla. Dopo anni di sostegno scolastico, laboratori, progetti personalizzati, a 19 anni si spalanca quello che Elena Rocco, segretaria generale della Fondazione Radio Magica, chiama “un buco nero”. Un vuoto che l’Università di Udine, insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia e alla Fondazione Radio Magica, ha deciso di colmare attraverso l’Accademia delle Libere Abilità (ALA): un progetto pilota che definisce un nuovo standard per il diritto allo studio delle persone con disabilità intellettiva, finora escluse dal sistema accademico italiano.


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