Il documento analizza gli ostacoli che impediscono alle persone con disabilità di accedere alla contraccezione, alle cure in gravidanza, ai programmi di fertilità e raccoglie le buone pratiche in giro per l’Europa
Decidere se e con chi avere relazioni e fare sesso, scegliere se avere o non avere figli, avere accesso alla contraccezione, ricevere le giuste cure durante la gravidanza o poter praticare l’aborto nei paesi in cui è riconosciuto il diritto alle donne. Ma anche poter accedere ai programmi di fertilità o ai trattamenti per le infezioni sessualmente trasmissibili e poter prendere decisioni sul proprio corpo senza pressioni o coercizioni. Sono questi i temi al centro dell’Annual Report on the Independent Living Pillars: Sexual and Reproductive Health and Rights, il Rapporto annuale sui pilastri della Vita Indipendente dedicato a salute e diritti sessuali e riproduttivi, reso da poco disponibile dalla Rete Europea sulla vita indipendente (ENIL-European Network on Independent Living): un documento di 60 pagine che inaugura una nuova serie di rapporti pensati per monitorare i progressi, aumentare la consapevolezza e facilitare l’accesso alle informazioni affinché le persone con disabilità possano vivere in modo autonomo e partecipare attivamente alla società.
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