Al congresso EULAR esperti e associazioni hanno discusso le cause dei frequenti ritardi nell’identificazione della patologia e il ruolo della multidisciplinarietà

Londra – Nonostante i progressi compiuti negli ultimi vent'anni nella comprensione della malattia, molti pazienti con malattia IgG4-correlata (IgG4-RD) continuano ad arrivare alla diagnosi dopo anni, e talvolta decenni, di sintomi, visite specialistiche. La IgG4-RD, rara patologia immunomediata caratterizzata da infiammazione e fibrosi progressiva di diversi organi, rappresenta tuttora una sfida diagnostica importante. Si stima che interessi circa 5 persone ogni 100.000 abitanti, anche se il numero reale potrebbe essere sottostimato proprio a causa delle difficoltà diagnostiche. La sua natura multisistemica, la variabilità delle manifestazioni cliniche e la necessità di coinvolgere specialisti diversi contribuiscono a rendere l'identificazione della patologia spesso lunga e complessa.


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