Parliamo di lesioni che nella stragrande maggioranza dei casi sono benigne: l’importante è che siano accuratamente caratterizzate e monitorate nel tempo
Lo scorso luglio l’Italia intera si è fermata a rendere omaggio a Franco Baresi, classe 1960, ex calciatore della Nazionale e del Milan, squadra con cui, a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, ha vinto numerosi trofei nazionali e internazionali; da tempo malato, Baresi aveva avuto riscontro di un nodulo polmonare, una diagnosi dai risvolti molto vari ma che, in ogni caso, esige esami di approfondimento. Istintivamente, si tende ad abbinare a questa problematica una prognosi infausta, ma non sempre è così: un nodulo non equivale a un tumore maligno; anzi, nella stragrande maggioranza delle situazioni può avere caratteristiche benigne e non rappresentare un imminente pericolo. Distinguere le forme benigne da quelle maligne è cruciale per un tempestivo intervento e un’adeguata presa in carico dei pazienti.
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