Prof.ssa Marina Picillo (Salerno): “Soprattutto nelle prime fasi, la patologia si confonde con altri disturbi neurodegenerativi, rendendo particolarmente complicata la diagnosi”
Di recente si è spento il reverendo Jesse Jackson, che negli anni Sessanta era al fianco di Martin Luther King e in seguito divenne uno dei più influenti e carismatici leader del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti. Noto per le sue battaglie e per i sermoni infuocati, il reverendo Jackson è stato ricordato anche dall’Associazione americana per le demenze frontotemporali (AFTD) dal momento che, circa un anno, gli fu diagnosticata la paralisi sopranucleare progressiva (PSP), una rara malattia cerebrale che compromette la deambulazione, l’equilibrio, i movimenti oculari e la deglutizione. Sebbene entri in diagnosi differenziale con la malattia di Parkinson o altre forme di demenza, al grande pubblico è una condizione solo parzialmente conosciuta, ma l’impatto che provoca sulla qualità di vita di chi ne è affetto - e dei famigliari che se ne prendono cura - è pesantissimo.
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