Nello studio clinico AZURE-1, il nuovo anticorpo monoclonale sperimentale ha mostrato anche un miglioramento dei marcatori di danno epatico e un profilo di sicurezza favorevole
Un nuovo farmaco sperimentale potrebbe offrire una nuova possibilità di trattamento per i pazienti con epatite cronica Delta, la forma più aggressiva di epatite cronica virale, per la quale le opzioni terapeutiche approvate restano tuttora limitate. La molecola in questione è un anticorpo monoclonale anti-HBsAg e si chiama brelovitug: i dati più recenti sul farmaco arrivano dallo studio clinico di Fase IIb AZURE-1 e sono stati presentati al Congresso dell’Associazione Europea per lo Studio del Fegato (EASL), che si è svolto a Barcellona dal 27 al 30 maggio.
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