Il farmaco ha ridotto i livelli della particella nel sangue ma non ha dimostrato un beneficio sugli eventi cardiovascolari. Domenico Della Gatta (ANIF): “La ricerca deve proseguire”
La lipoproteina(a), o Lp(a), è un fattore di rischio cardiovascolare determinato soprattutto dall’ereditarietà e poco influenzato dall’alimentazione e dallo stile di vita. Livelli elevati sono associati a una maggiore probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari aterosclerotiche, come infarto e ictus, e stenosi della valvola aortica. Secondo il documento di consenso della European Atherosclerosis Society (EAS), nel mondo circa 1,4 miliardi di persone presentano livelli elevati di Lp(a): all’incirca una su cinque.
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